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PERCHÈ CREARE POLEMICA SU TUTTO?

A fine lockdown le polemiche sono tornate in primo piano. Ecco dunque che fra queste spicca quella che ha per protagonista il mondo delle discoteche, colpito da una serie di critiche feroci, soprattutto sui social. C’è chi ha definito la riapertura delle discoteche una “follia”, chi ha rivendicato la riapertura delle università come se le due fossero antitetiche. Ma la paura di un focolaio è pari in ogni luogo o si scaglia solo su un preciso ambiente perché alimentata dai pregiudizi? Le discoteche sono state dotate di tutti i mezzi per garantire ai propri clienti tutta la sicurezza necessaria, è assicurato il rispetto di ogni norma. Riparte l’economia, ripartono i sentimenti, riparte la vita. Dopo tanti mesi in cui ognuno di noi si è impegnato fortemente per affrontare un sacrificio al fine di tutelare la propria comunità, non possiamo non anelare il momento in cui saremo uniti attraverso quelle note che hanno accompagnato tante delle nostre serate. Quando il battito viene sincronizzato con i suoni di un dj set, è allora che entriamo davvero in sintonia con ciò che ci circonda e ci sentiamo rinascere. Proviamo il bisogno, dopo mesi in cui la testa è stata occupata da pensieri negativi, di lasciarci andare per qualche ora abbandonandoci al flusso della musica. Insieme. Insieme abbiamo fronteggiato la pandemia, insieme ripartiamo. Il rispetto delle regole è fondamentale per non tornare nella spirale di sofferenza ed è ciò che, grazie al lavoro di tante persone, è stato possibile realizzare. Lo stesso epidemiologo Lopalco ha definito le discoteche meno pericolose di lidi e ristoranti: “Ripartenza non significa far finta che non sia successo nulla, dobbiamo riacquisire una certa normalità ma con prudenza”.

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